Osteoporosi e fragilità ossea, occhio alle fratture

Con l’aumento della vita media, la longevità e l’invecchiamento attivo, nella popolazione si fanno più ricorrenti alcuni disturbi come la fragilità delle ossa, e di pari passo l’osteoporosi. I bisfosfonati sono farmaci che agiscono sul metabolismo dell’osso e risultano tra i 20 medicamenti più prescritti al mondo a scopo precauzionale nell’anziano e non solo. Nella persona debole e meno in forma sotto il profilo della struttura fisica, i bifosfonati rappresentano una terapia toccasana in grado di limitare le fratture, come la rottura del femore e conseguente ricorso alla protesi dell’anca. Questi farmaci, secondo l’endocrinologo, richiedono comunque cautela in quanto possono dare occasionalmente danni ai mascellari. Negli ultimi 20 anni si è osservato che questo raro disturbo rappresenta una complicanza della terapia con bisfosfonati o con denosumab, avvertono gli specialisti dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME), ed è curabile con un trattamento odontoiatrico e antibiotici.

11/06/2018 15:58 LEGGI TUTTE

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